I vini dell’Emilia Romagna, in crescita per qualità e quantità

Negli ultimi anni la tradizione enologica dell’Emilia Romagna ha scoperto una vera e propria primavera con vari vitigni che sono sbocciati e altri che hanno saputo trovare una nuova dimensione. Nel giugno scorso l’Istat ha certificato una produzione record nell’ultimo decennio con 7,1 milioni di ettolitri con un massimo storico di vini Doc (Denominazione di origine controllata) pari a 3,7 milioni di ettolitri, un bel cambio di passo rispetto alla fine dello scorso millennio quando il nettare di bacco era venduto soprattutto sfuso e percepito di bassa qualità.

D’altronde il vino è profondamente connaturato nella nostra cultura enogastronomica e fa pure bene: recenti studi dell’Università dell’Alberta (Canada) sostengono che un moderato uso di vino rosso abbia benefici sulla salute grazie al resveratrolo, un antiossidante di cui il nettare di Bacco è ricco.

Ecco quindi un viaggio nei vini della tradizione emiliano-romagnola:

 

Albana

Centesimino

Famoso

Fortana

Gutturnio

Lambrusco

Longanesi

Malvasia

Ortrugo

Pagadebit

Pignoletto

Rebola

Sangiovese

Spergola

Trebbiano

 

Custode dei “nostri” vini è l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna che ha sede a Dozza (Bologna) nella splendida cornice della rocca sforzesca.

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