Il Sangiovese, il re della Romagna

Il Sangiovese è il vitigno italiano più diffuso (è circa l’11% della produzione totale secondo i dati dell’Associazione italiana sommelier) ed è il componente principale di tante eccellenze come il Brunello di Montalcino, il Chianti, il Montepulciano e il Morellino di Scansano, per citare i più famosi.

La culla del “Sanguis Jovis” (il Sangue di Giove da cui deriva il nome, coniato – si dice – in un monastero del diciassettemo secolo, epoca a cui risalgono alcuni atti notarili) è nelle colline che vanno da Imola a Rimini. Il Romagna Sangiovese Doc si può produrre in sette comuni del bolognese, in ventiquattro della provincia di Forlì/Cesena, in cinque di quella di Ravenna e in diciannove di quella di Rimini. Si produce nelle tipologie base, superiore, riserva e novello.

Spesso il carattere di questo vino viene associato a quello dei romagnoli: schietto e ruvido ma al contempo delicato e aperto. Perfetto per primi di pasta fresca con sughi ricchi (tra tutti le tagliatelle col ragù alla bolognese) o ripiene (come cappelletti o tortelli), il Sangiovese si abbina per eccellenza con la carne: dal bollito ai ferri.

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